29.5 Weimar – Gerberstrasse
di Luca
E' davvero una rarità fare concerti di lunedì. Non a caso, credo che sia la seconda volta che ci capita in più di 10 anni di Minnie's... Stasera siamo a Weimar, la città della Bauhaus e per lungo tempo di Goethe; ma da qualche anno, terra adottiva del Don Morkone (uno dei pochi eletti che si possono fregiare del titolo di quinto Minnie's) che questa volta però ci ha già comunicato via sms che non verrà a vederci e non scatenerà la solita orda di italiani in Erasmus per noi, causa "insanabili conflitti politici con la Gerber". La Gerber sta per Gerberstrasse, ed è l'abbreviazione del nome dello storico squat dove suoneremo stasera.
Weimar continua a mantiene inalterata il suo fascino di città antica, austera ed elegante nel suo centro storico, decadente e desolata, tutta intorno. Essere qui ha - innegabilmente - sempre un sapore particolare per noi. Fu una delle quattro fondamentali tappe del nostro primo tour tedesco e non c'è Tour che si rispetti senza Weimar.
Tornando alla Gerber, sappiamo già cosa aspettarci: la cucina è decisamente da evitare (questa volta ci propinano un pappone costituito da fusilli conditi in salsa bianca dal vago sapore di formaggio, mischiati a pezzi di carne non meglio identificabili) ma i letti a castello nella stanzetta riservata alle band all'ultimo piano e il bagno dotato di doccia sono più che passabili. Soprattutto perchè anche la notte scorsa qualcuno di noi ha assaggiato nuovamente il pavimento come materasso.
Stasera è anche il momento in cui finalmente rivediamo i Very Job Agency. L'ultima volta c'eravamo salutati che era ancora inverno, in Italia, durante il loro tour nel Belpaese.
Arriviamo a destinazione che hanno già montato tutta la loro attrezzatura e sono già pronti per la wannabe cena. I loro saluti sono calorosi e sanno già di birra, molto bene pensiamo noi.
Siamo estremamente curiosi di sentirli, hanno appena pubblicato il loro primo disco per GO KART RECORDS EUROPE, etichetta più che rispettabile, ma stanno anche affrontando la separazione dalla band del loro cantante, elemento non da poco, considerato che Olli (il ragazzo in questione) era di fatto il front man del gruppo!
Il ritardo ci costringe a fare ancora una volta tutto di corsa, fortuna che i TVJA decidono di aprire le danze, concedendoci un pò di tempo per recuperare le energie. In realtà stasera potremmo anche prenderci tutta la calma del mondo perchè difficilmente vedremo il locale pieno. Se il Don Morkone decide di non mobilitare le sue forze, per il punkrock non c'è scampo!
E infatti il loro e il nostro concerto è un mezzo bagno di sangue. Saremo una ventina di persone in tutto. Il loro set dura una ventina di minuti, noi optiamo per la scaletta intera, senza sconti, più per allenamento che per convinzione e finiamo con un pò di scazzo più che giustificato.
Le notizie che arrivano da Milano, con l'elezione della Moratti a sindaco non fanno altro che amplificare il nostro momento di sconforto.
Meno male che il Morkone ci aspetta dietro l'angolo (nel vero senso della parola) e un secondo dopo aver assicurato le nostre cose, siamo già per strada tutti insieme, come ai vecchi tempi, alla ricerca di qualche posto dove andare a bere.
La serata prosegue verso il piano inclinato dell'alcolsimo, con le solite gag: teppismo da quattro soldi, voglia di rissa ingiustificata, ricerca disperata di un posto aperto dove mangiare... E si finisce con una cassa di birra al Salon Konecny, il posto dove suonammo la prima volta a Weimar. Il piano terra della casa di Seb, il Don Morkone. Nostro fratello.
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